
In una rete in cui la mia professione di creativo-disegnatore è , da sempre, in contatto con committenti, fornitori, amici e appassionati. Le produzioni sono inevitabilmente frutto di esperienze, imput, ambienti, tecnologie, curiosità e possono essere realizzate solo grazie a dei tecnici quali web designer, fotografi, illustratori, stampatori e via discorrendo. Il noi ci sta. Le mie specialità sono tre: creativo, sostanzialmente sviluppare le esigenze e l’identità di un cliente in forma di comunicazione (illustrata e testuale); disegnatore, disegnare è la tecnica a cui è fortemente legato e quella che maggiormente caratterizza i suoi lavori e copy, ovvero pensare alla prima stesura dei testi, dal nome dell’azienda (naming) alle frasi (payoff, slogan, etc) ai testi descrittivi.
zerokw è stato il nome del mio studio per 10 anni. Il senso era: poca potenza (0kw) non è un valore negativo. Come dire: qui contano le idee, non le mega strutture.
hotmilk invece è il marchio creato con Peter G. Criscione. Tshirt, bici e molto altro. E’ la nostra camera dei giochi. E’ il luogo dove sperimentiamo ciò che riteniamo essere più opportuno. E’ la professione che faremo da grandi.
Inevitabilmente le progettazioni di zerokw e hotmilk si sono fuse. In realtà lo erano già, in parte.
Oggi zerokw diventa hotmilk®garage, il sottoscritto con un nuovo compagno di viaggio inauguriamo lo studionegozio di via sabbatini. non ce n’è per nessuno.

Cristiano Andreani 1973
Nato a Urbino, cresciuto sbirciando le maioliche del nonno e guardando gli uccellini d’acquerello del babbo.
Un’infanzia piena di gatti, esplorazioni di ruderi e di salamandre negli stagni.
Durante il suo lungo soggiorno alla scuola del libro di Urbino, un giornalista RAI gli chiede: “ma lo spirito di Raffaello vi aiuta a voi studenti artistici urbinati?”
Quel giorno capisce quanto sia importante essere appassionati e preparati nel proprio lavoro.
Poi incontra l’ISIA e, dopo una relazione burrascosa fatta di fughe e ritorni, decide che mangerà disegnando in vettoriale, così, per l’evoluzione della specie.
Ha lo studio in casa e la casa nello studio (ma adesso vorrebbe davvero uno shop per le sue magliette)
Fa molto e fa moto nipponica.
E’ un creativo (dicono). Ho troppe idee (pensa lui) Setacciare quelle buone gli porta via un sacco di tempo.
Gli piacciono i bambini, infatti se n’è fatti tre, che un giorno mangerà, per rispetto delle tradizioni politiche di casa sua.
Disegna icone, mascotte, tshirt e biciclette per divertimento, marchi perchè fa trendy e web per la vil moneta.
Proverbio preferito: Tra il dire e il fare c’è di mezzo e il.
In soldoni preferisce la qualità del percorso piuttosto che la meta in se per se.
Essere seri è una questione di contenuti. Ok. Abbiamo capito.

Emanuele Barduagni, 1985
Nato e cresciuto nell’antro nanico di Cattabrighe, dove ha imparato ad apprezzare le antiche arti della ruggine e della meccanica. Ingranaggi, benzina, aria compressa e tanti attrezzi.
Poi la scoperta: i Lego e con questi, la capacità e la consapevolezza di costruire e inventare, adeguarsi, improvvisare per raggiungere lo scopo.
Sicuro fin da subito quale sarebbe stato il suo scopo, decide di andare ad Urbino alla Scuola del Libro dove disegna, disegna, disegna e acquisisce gli strumenti, con vari incidenti di percorso che lo costringono a rimanere due anni in più del dovuto. Anche questa è crescita…
Chiude qui la sua carriera scolastica e per quasi un anno va in campagna a bottega da un suo amico disegnatore dell’entroterra Urbinate (Cri) dove acquisisce gran parte del metodo e della tecnica. Sulle colline di San Giacomo in Foglia lascia una parte di cuore e di cervello.
Decide di fare esperienza fuori. Motociclista da tenera età, conosce un’officina che vernicia le moto da corsa. S’intrippa ed entra a far parte dello staff di Sparkling Bike, grandi tecnici della verniciatura e della cura dei maggiori team della Moto GP. Impara a verniciare e carteggiare toccando con mano il carbonio e la vetroresina, scoprendo da vicino le grandi tecnologie del motociclismo. Impara ad applicare sulle moto e sui caschi, le sue conoscenze tecniche e illustrative.
Dopo quattro anni capisce che è ora di levare le tende.
In contemporanea porta avanti la sua passione per l’illustrazione e per la grafica, progettando di notte quando tutti dormono. Qui nasce Bantam Brothers una collaborazione tra due creativi con la passione comune per i B-movie, i Pulp di Tarantino e gli splatter di Rodriguez: Frankie Bantam, Emanuele Barduagni Disegnatore grafico e Johnny Bantam, Fabio Andruccioli copy ed esperto di social media marketing.
La necessità di partire con un progetto suo non lo molla, disegnare solo nelle poche ore di tempo libero non basta.
<< Hei fratello, apriamo un Garage insieme? >>
Il serbatoio è pieno il motore acceso, gas a manetta!
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